07/01/2013 – Antanas e la democrazia

Antanas Mockus è nato a Bogotà da genitori lituani,  ha studiato in Francia, negli anni 70′ Filosofia. E’ stato rettore dell’università di Bogotà, sindaco (per due mandati della capitale boliviana), candidato alle elezioni presidenziali boliviane. Abbiamo incontrato lo grande intellettuale boliviano a Cuneo, dove il 7 gennaio era a fare la presentazione di un libro su di lui. Sostiene Mockus, che la complessita’ quando si estrinseca, ha sempre un lato di violenza, e la Bolivia in ciò è particolarmente significativa. Oggi sta lavorando con un gruppo che in America latina, si occupa di creare una nuova cultura cittadina, in grado di anteporsi alla violenza. Arte, cultura, sport, sono dei forti deterrenti alla violenza, quindi lavorare in maniera intelligente con questi “elementi” si possono ottenere dei grandi successi. I governi locali, quelli cittadini, hanno grandi opportunita’ per fare innovazione, si tratta di instaurare un nuovo rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Bisogna fare della politica un’esperienza pedagogica. Bisogna fare un democrazia pedagogica, che coinvologa i cittadini.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/mockus-un-sindaco-fuori-dal-comune/

Mockus, racconta spesso una favola di Gianni Rodari (di cui è un grande estimatore), dove un tamburino finita la guerra, torna a casa. Ci sono tre finali : il primo il tamburino incontra una vecchietta che gli predice che il tamburo ogni volta che suonera’ fara’ ballare ogni cosa che gli sta attorno. Ed in effetti cosi’ avviene. Mentre va a casa dei banditi cercano di rubargli il tamburo, ma lui come ultimo desiderio si mette a suonare ed i banditi si mettono a ballare. Ci sono poi tre finali : nel primo, lui suona il tamburo e la gente balla e gli da tanti soldi e cosi’ diventa ricco. Nel secondo finale il tamburino abbandona il tamburo perche’ non ne vuole piu’ sapere nulla. Nel terzo finale, il tamburino smonta il tamburo, pezzo per pezzo, per vedere cosa c’e dentro e scopre che all’interno non c’e nulla, lo rimonta ed il tamburo quando viene suonato non fa piu’ ballare la gente, ma il tamburino continua lo stesso felice la sua vita.
Ad una domanda diretta di un cittadino su come sono gli strumenti di democrazia diretta in Colombia, Mockus risponde che per i colombiani, la tendenza oggi rispetto alla democrazia e’ quella di ammazzarsi meno, e la democrazia pedagogica partecipata è secondo lui l’unico metodo possibile. La stessa domanda il cittadino la rivolge al sindaco di Cuneo (presente al dibattito), citando l’articolo 71 dello statuto comunale, che prevede il referendum popolare ma con una raccolta di firme molto alta. Il sindaco risponde che fino ad oggi nessuno ha mai proposto un referendum a Cuneo, ed inoltre dichiara :” Io preferisco la democrazia rappresentativa a quella partecipativa, in quanto la ritengo piu’ efficiente e con maggiori capacita’ decisionali. Comunque in merito ai referendum nessuna preclusione”. Il pubblico della sala rumoreggia.

Come sono diversi gli uomini fra loro, soprattutto nel pensiero, l’importante è che lo possano esprimere in maniera libera e democratica .

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