27/02/2013 – E se il parlamento fosse incostituzionale?

Parlamento

il giorno 4 aprile 2013 il TAR del Lazio discuterà un ricorso di incostituzionalità contro l’attuale legge elettorale. Se il giudice riterrà valido il ricorso, la pratica passerebbe alla Consulta. Quest’ultima, se decretasse che l’attuale legge elettorale fosse contro la Costituzione, potrebbe sentenziare che il parlamento, di nominati dai vari segretari di partito e non di eletti direttamente dai cittadini, non sia valido.
Il fatto sorprendente è che il ricorso è datato 29 gennaio 2013 (nel silenzio totale dei media).
Si è votato per la terza volta con una legge definita PORCATA dallo stesso relatore ma che nessuno a voluto cambiare (forse perchè sta bene a tutti).
Ma l’iniziativa dei cittadini non si ferma qui. Infatti un’altra iniziativa contro l’attuale legge elettorale sarà quella degli astenzionisti attivi, cioè quegli elettori che hanno rifiutato la scheda elettorare motivandola adeguatamente, che avvieranno un ricorso alla magistratura e al Tribunale Europeo (se il caso), allegando copia della dichiarazione del rifiuto delle schede elettorali timbrate dal seggio di appartenenza.
Se i politici non hanno la volontà di modificare una PORCATA è compito dei cittadini far sentire la loro voce reclamando la propria sovranità costituzionalmente riconosciuta.
Ma veniamo ora ai risultati delle ultime elezioni alla Camera:
elettori 46.906.341
votanti 34.271.541
astenuti 12.634.800 pari al 26,94% (record che sarebbe stato ben più alto se non si fosse votato in Lombardia e nel Lazio per le regionali)

Se sommiano agli astenuti le schede bianche 395.286 e le schede nulle 871.781e i voti di partiti che non hanno ricevuto seggi per via dello sbarramento dell’attale legge elettorale Rivoluzione Civile 765.172 e Fare per fermare il declino 380.937 si raggiunge la cifra di 15.047.976 pari al 32,08%. Di gran lunga il maggiore partito italiano, in pratica un esercito di cittadini che non hanno rappresentanza.
E’ opportuno ricordare che per il gioco delle alleanze si possono invece ottenere seggi avendo ricevuto pochissimi voti (ad esempio Centro democratico che con soli 167.170 voti ha ottenuto 6 seggi) e che anche con solo 1/3 dei voti validi si può ottenere un premio di maggioranza pari al 55% dei seggi.
Se la legge Scelba del 1953 fu definita LEGGE TRUFFA contro questa PORCATA davvero vogliamo rimanere inermi e continuare a subire lo strapotere dei partiti che negli ultimi 30 anni hanno saputo fare riforme quasi unicamente sulle leggi elettorali?

Intanto nella vicina Svizzera il 3 marzo 2013 si terrà la prima tornata referendaria dell’anno 2013 (1 – Decreto federale sulla politica familiare, 2 – iniziativa popolare “contro le retribuzioni abusive”, 3 – modifica della legge sulla pianificazione del territorio). I referendum in quello stato, tutti senza quorum, sono autentici talismani di buona politica, antidoti a quella pessima che purtroppo vediamo e viviamo qui in Italia.

Maggiori dettagli sulla giornata referendaria qui

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One thought on “27/02/2013 – E se il parlamento fosse incostituzionale?

  1. Io penso che siamo nel paese delle meraviglie. Tutti in un modo o nell’altro alle nazionali sono arrivati primi ma nessuno ha vinto. Un partito la Lega con il 4% del 75% degli elettori quindi circa il 3% degliaventi diritti al voto governa, con governatori dotati di poteri spropositati, le tre regioni del nord che hannocirca un terzo dei cittadini italiani. Adesso ci manca che se vengono invalidate le elezioni nazionali avendo votato il nulla e quindi giocato, ci saremo aggiudicati il titolo di paese dei balocchi.

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