24/11/2014 – Dopo il Prefetto, anche il difensore civico regionale sollecita il Comune

massi sulla strada della democraziaIn data 14 ottobre 2014, i Comitati “più democrazia e partecipazione a Sesto” e “chiusura dell’inceneritore” incontrano il Difensore Civico Regionale, al quale espongono la situazione della partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica a Sesto.

In data 23 ottobre 2014, il Difensore Civico Regionale invia una lettera di richiamo al Sindaco Monica Chittò.

Questo il testo:

“Oggetto: Commissione di ammissibilità di referendum comunale I signori … _hanno segnalato a questo ufficio la faccenda di cui all’oggetto. La vicenda, che risale al 2010, ha visto negli anni : il deposito di una petizione per la modifica dello Statuto comunale; la raccolta di firme per un’iniziativa popolare; la presentazione di due quesiti referendari – tutti disattesi; l’intervento della Prefettura.Riteniamo pertanto di dover anzitutto chiedere a codesta Amministrazione quali impedimenti hanno fatto sì che la mancata riforma dello Statuto – nel corso di quasi cinque anni – abbia causato di fatto l’impossibilità di applicare l’art. 8 del Testo Unico degli Enti Locali, con particolare riferimento al referendum, pure previsto e disciplinato nello Statuto stesso.
La scelta – e quindi l’impegno – di prevedere forme referendarie ai sensi del citato art. 8, è infatti indipendente dall’eventuale ostacolo dovuto all’inadeguatezza della Commissione incaricata di giudicare l’ammissibilità dei quesiti referendari, ostacolo superabile con la modifica dello Statuto, sulla base di quanto previsto all’art. 6 del Testo Unico sopra citato.
Pur in assenza di termini perentori, poi, l’adeguamento dello Statuto alle recenti modifiche legislative (cfr. l’abolizione della figura del Difensore Civico Comunale e la conseguente sua sostituzione all’interno del Comitato di ammissibilità dei quesiti referendari) non può essere procrastinato sine die.
Rimaniamo pertanto in attesa di conoscere i tempi previsti da codesta Amministrazione, per poter consentire il riconoscimento dei diritti referendari previsti nello Statuto comunale.

Donato Giordano – Difensore regionale della Lombardia”.

In sintesi, il Comune di Sesto San Giovanni si trova di fronte a:

– Statuto e connesso Regolamento per la Partecipazione Popolare, che non sono stati ancora corretti, dopo la legge finanziaria del 2009;

– Richiamo del Prefetto di Milano, che sollecita le dovute correzioni;

– Stigmatizzazione da parte del Difensore Civico Regionale, che chiede conto dei ritardi nella sistemazione degli ordinamenti comunali in questione, sollecitandone l’adeguamento.

I Comitati Referendari “più democrazia e partecipazione a Sesto” e “chiusura dell’inceneritore” si chiedono e chiedono ai cittadini sestesi, in che cosa sarà mai così impegnata almeno una parte della politica della città, da non capire che Regolamento e Statuto andrebbero aggiornati.
Oppure, tutta la manfrina è stata montata per non avere fastidi nella gestione della città, gestione peraltro assolutamente insoddisfacente?

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s