27/02/2015: Comunicato stampa in risposta alla richiesta del Sindaco di coinvolgere i cittadini per la modifica dello Statuto di Sesto S.G.

ddA Sesto San Giovanni l’amministrazione provvede finalmente a consultare la cittadinanza in merito alle modifiche dello statuto comunale, ma le forme ed i tempi appaiono inadeguate. Nel frattempo i diritti referendari permangono inagibili e tali resteranno ancora per molti mesi.

Il 28 Febbraio 2015 si è svolta un’ennesima seduta della 1° commissione consiliare con all’o.d.g. le modifiche allo statuto comunale. A seguito della sollecitazione da parte dell’Associazione più Democrazia a Sesto S.G. agli atti della precedente seduta del 18/1/15, l’amministrazione ottempera (parzialmente e timidamente) all’obbligo statutario di consultare i cittadini. I due quesiti referendari protocollati il 12/5/2014 resteranno in attesa ancora molto a lungo della commissione giudicante l’ammissibilità attualmente ineleggibile, rendendo ad oggi non fruibile il diritto di iniziativa dei cittadini.

L’iter di modifica dello statuto comunale di Sesto S.G. fu di fatto avviato nel Gennaio 2012 con la presentazione di una petizione da parte dell’Associazione più Democrazia a Sesto S.G. con il sostegno di alcuni cittadini , alla quale fece seguito una bozza di modifica arrivata in Consiglio comunale sempre nel 2012 e si interruppe per via della fine della precedente consiliatura; è poi ripreso nel 2013 grazie ad una proposta di iniziativa popolare ancora a nome della suddetta Associazione, seguita da un primo pacchetto di emendamenti alla bozza del 2012 presentati dal Sindaco nel 2013 e da un secondo nel 2015. Vi sono state tra 2014 e 2015 ad oggi ben 4 sedute della commissione consiliare competente, ma l’iter in corso di revisione dello Statuto è rimasto del tutto misconosciuto ai cittadini, poiché l’amministrazione nulla ha fatto per informare e tantomeno per consultare i sestesi.

La seduta del 18/2/15 della 1° commissione consiliare non ha proseguito l’esame di merito delle proposte di modifica, ma è stata convocata per informare che i lavori proseguiranno in commissione dopo aver consultato la cittadinanza con le seguenti modalità:

  1. Invio informativa alle associazioni iscritte all’albo con invito a presentare entro 15gg eventuali proposte e/o richieste di audizione;
  2. Pubblicazione sulla pagina iniziale (homepage) del sito istituzionale dell’invito ai cittadini, singoli o associati, a presentare entro 15gg proposte e commenti presso il protocollo o attraverso un indirizzo di posta elettronica;

Considerando:

  • che l’iter è in corso da 3 anni;
  • che questa fase di “raccolta proposte e commenti” durerà soltanto 15gg;
  • che non è stata preceduta da comunicati o conferenze stampa, da assemblee pubbliche o altre forme di informazione circa lo statuto attuale, il perché della necessità di revisione e le proposte di modifica;
  • che è stata prevista soltanto a seguito delle rimostranze dei cittadini che hanno partecipato alle commissioni del Gennaio 2015, ai sensi dell’art. 7.3 dello Statuto vigente il quale sancisce che le modifiche statutarie “devono essere precedute da opportune forme di consultazione”.;
  • che è stata addirittura respinta la richiesta di un Consigliere di convocare prima una conferenza stampa e far decorrere i 15 gg solo dopo l’avvenuta informazione a mezzo stampa;
  • che nessuna altra forma di informazione viene prevista oltre alla pubblicazione sul sito, mentre per argomenti ben meno rilevanti (a titolo di esempio si cita la campagna di idee con premio finale in denaro per ridurre i disagi causati dagli escrementi dei cani sui marciapiedi) si sono utilizzati anche mezzi onerosi e non esclusivamente informatici, come ad esempio locandine affisse nelle bacheche comunali.

Gli scriventi ritengono si tratti di una operazione di facciata, non dettata dal sincero convincimento che la scrittura partecipata dell’atto primario di regolamentazione della vita del comune comporterebbe l’effettiva messa in pratica dei principi sanciti all’art.1 (“il comune (…) favorisce la partecipazione dei cittadini al governo della città”) e all’art. 14.1 (che impegna il Comune ad adoperarsi per “estendere l’efficacia della democrazia”) dello statuto vigente e sarebbe un arricchimento rispetto all’attuale sterile dialettica partitica. Si ha invece fondato motivo di ritenere che si tratti semplicemente di una corsa ai ripari dopo essere stati colti in fallo, per poter dire che i cittadini sono stati consultati.

L’associazione PDemocrazia a Sesto S.G. ed il Comitato Cascina Gatti ritengono:

– le modalità della consultazione tardive ed inadeguate;

– le proposte di modifica depositate dal Sindaco contrarie ad alcuni fondamentali principi dello statuo vigente e dello stesso programma della giunta in carica in merito all’estensione della partecipazione popolare;

Pur auspicando una massiccia partecipazione di tutti i cittadini residenti sestesi, oltre che di lavoratori e portatori di interessi nella città, in particolare per chiedere che vengano rispettati e resi fruibili ed efficaci i propri diritti di informazione, partecipazione e di iniziativa, gli scriventi hanno il fondato timore che questo non potrà avvenire.

Nel frattempo la mancata revisione dello statuto comporta l’impossibilità di formare la commissione giudicante e due quesiti referendari protocollati il 12/5/2014 (riguardanti uno l’inceneritore e l’altro i quorum per referendum comunali) resteranno in attesa ancora molto a lungo, provando e confermando quanto gli scriventi sostengono da tempo, ovvero che i diritti referendari a Sesto San Giovanni non sono agibili, nonostante i richiami inviati al Sindaco da parte del difensore civico regionale prima e del prefetto (in copia al Ministero dell’Interno) poi.

Associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni

https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/

https://m.facebook.com/PiuDemocraziaASestoSanGiovanni

email: pdassg@gmail.com

Comitato cascina gatti

http://www.comitatocascinagatti.it/

https://it-it.facebook.com/pages/Comitato-Cascina-Gatti/115613035292555

email: comitatocascinagatti@libero.it

Comitati referendari “raccolta differenziata e chiusura inceneritore” e “più democarzia a Sesto S.G.”

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