30/11/2015 – Non siamo mica la Svizzera!!

AmburgoQuando fu presentata la nostra proposta di iniziativa popolare, dettagli QUI, alcuni Consiglieri comunali eressero subito barricate con la scusa che “non siamo la Svizzera”. E sì, ma neanche la Germania.

Ieri, 29 novembre, ad Amburgo i cittadini hanno bocciato un referendum che vedeva la candidatura della città tedesca per ospitare le Olimpiadi del 2024. Lo ha comunicato il sindaco Olaf Scholz annunciando che il 52% dei cittadini si e’ schierato contro il progetto da 7,4 miliardi di euro e che il no è vincolante, anche se lui avrebbe preferito un esito diverso.

Dobbiamo accettare il voto“, ha affermato il presidente del Comitato olimpico tedesco, Alfons Hoermann.

Oltre al vincolo del risultatto elettorale altre cose interessanti da sapere sul referendum comunale di Amburgo sulle Olimpiadi. Ad esempio che il governo locale aveva votato SI, eppure rispetteranno il NO votato dal 52% degli elettori. Sono stati ammessi al voto i minori di 16 anni. E’ammesso il voto postale.

E a Sesto S.G.? FUMATA NERA. Non siamo mica la Svizzera!!! Ma neanche la Germania!!!!

Giovedì 19 novembre 2015 il Consiglio comunale ha cercato di porre rimedio, dopo anni di inadempienza, alla modifica dello Statuto comunale ma l’operazione è fallita. Infatti, per poter modificare lo Statuto comunale, era necessaria la maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri. Il testo del nuovo Statuto comunale non ha ricevuto quell’ampia maggioranza necessaria che si sarebbe ottenuta cercando di condividere il più possibile le modifiche proposte da cittadini, che chiedevano maggiori strumenti decisionali, e da alcune forze politiche presenti in Consiglio comunale (M5S, Sesto nel cuore, SEL).

Il testo del nuovo Statuto, oltre a non soddisfare i cittadini che si sono attivati e spesi affinché venisse migliorato, non ha convinto molti Consiglieri e questo è già sufficiente per definirla una occasione persa.

In particolare ricordiamo alcune dichiarazioni del PD, della lista Giovani Sestesi e della FDS che hanno posto l’accento sul ruolo dei Consiglieri Comunali (se dobbiamo consultare i cittadini allora NOI cosa stiamo qui a fare, in questa sede difendo la democrazia rappresentativa) sentendosi sminuiti nel loro ruolo o, peggio, elevandosi al di sopra di chi ha dato loro la delega per “amministrare la Città” nel caso in cui i cittadini volessero avere l’ultima parola su una decisione presa dai signori Consiglieri comunali attraverso un referendum.

E sì, non siamo mica la Svizzera!!!!

 

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