26/09/2016 – La partecipazione popolare torna di moda?

marche-del-grilloAnche se è presto per le elezioni amministrative, la campagna elettorale a Sesto SG è iniziata da qualche settimana e, come la volta precedente, torna di moda la partecipazione popolare. Partiti che l’hanno osteggiata con i fatti ora vogliono farci credere che le idee dei cittadini saranno tenute in considerazione per il futuro.

Alcuni esempi:

  • Il segretario del PD sestese la settimana scorsa ha affermato:
    Chi vuole fare buona politica deve invece essere consapevole che non si possono prendere in giro i cittadini.
    Vediamo un po’ la “buona politica” del Sindaco:
  • 4 anni per modificare lo Statuto comunale che, mancando ancora il regolamento della partecipazione popolare, non ha nessuna valenza operativa;
  • due quesiti referendari depositati dai cittadini in data 12/05/2014 sono ancora in attesa di risposta per l’ammissione (tempi da statuto comunale 60 giorni).
    Secondo voi chi è che prende in giro i cittadini?
  • In 1a Commissione Consiliare, durante i lavori di modifica dello Statuto comunale inerenti nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipativa,  PD e Giovani sestesi hanno affermato “ma se dobbiamo passare dai cittadini, noi cosa siamo stati eletti a fare?
  • Forza Italia lancia banchetti per le “primarie delle idee” ma durante i lavori della modifica dello Statuto comunale e del regolamento della partecipazione ha avuto un assenteismo del 100%. Cosa volete che vi dicano ora i cittadini?
Ora il Pd prepara nuovi week-end di ascolto dei cittadini. Da oltre 4 anni siamo in attesa di avere un regolamento della partecipazione. E vengono ancora a chiedere cosa ne pensiamo???!!!
Il Pd dovrebbe semplicemente rileggersi il proprio programma elettorale (magari alle pagine 4 e 10) e confrontarlo con cosa hanno poi (NON) saputo/voluto FARE.
Per fare un bilancio tra promesse e fatti non occorre coinvolgere i cittadini.