05/10/2014 – Sai come si voterà domenica 9 il Consiglio della città metropolitana di Milano?

cittadino idealeDomenica prossima si voterà per i Consigli delle Città metropolitane. Perchè? Perchè  la legge Delrio, la n.56 del 2014, impone di cambiare tutto il Consiglio metropolitano quando il Sindaco del capoluogo cambia. Ma attenzione: niente scuole chiuse e seggi in allestimento. Sarà una cosa riservata a “pochi eletti” visto che saranno coinvolti solo i Sindaci e i Consiglieri comunali della Città metropolitana (sono 2.025). Alle precedenti elezioni di due anni fa si sono presentati ai seggi 1.657 amministratori su 2.054 aventi diritto. Anche i nostri eletti iniziano ad astenersi?

Ma come si voterà? Sarà un’elezione con sistema elettorale proporzionale ponderato. Cosa significa “ponderato”? Se pensate a “ben meditato” o “fatto con la attenzione” rimarrete delusi!!! Per quella legge “ponderato” significa che il voto di un elettore non vale uno. Facciamo un esempio: il voto di un Consigliere di un piccolo comune vale 5 punti mentre uno del comune di Milano vale 714 punti. A seconda della grandezza di un Comune i punti assegnati saranno 5, 12, 21, 36, 66 o 714 (per Sesto S.G. i punti sono 62). E non è uno scherzo, avete capito bene!!!!???

Le legge Delrio è stata la prima riforma renziana (quando nel 2014 ci fu la revisione delle Province) e fu definita una legge complessa e coraggiosa. Ma è “buona” per noi “semplici cittadini”? E’ evidente come questo sistema istituzionale sia lacunoso partendo dal fatto che il Sindaco è per legge il Sindaco del capoluogo e non viene eletto dagli altri Comuni. Ci sono poi problemi gestionali che non sono leggeri poichè i Consiglieri metropolitani devono partecipare con notevole impegno (e gratis) avendo già, si spera, una attività politica intensa nel loro Comune. Un po’ come succederà per i futuri Senatori della prossima revisione costituzionale che dovranno dividersi tra Roma e il proprio Comune.

A Milano saranno cinque le liste per il consiglio: “C+” PD e sinistra, “Città dei Comuni” civica e sinistra, “Insieme” con Fi e Ncd, Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Ma a noi “semplici cittadini” cosa interessa tutto ciò?

L’avvocato Felice Besostri, che è colui che ha il merito di avere fatto annullare il “Porcellum”, e si spera anche dell’Italicum, ha affermato:

Sono state indette delle elezioni in assenza di una normativa elettorale completa, richiamando delle circolari ministeriali, che l’Avvocatura di Stato ha dichiarato non essere normativa vincolante ma suggerimenti dati agli Enti. Non bisogna dimenticarsi che per il nostro ordinamento sugli Enti locali c’è la riserva di legge statale, come imposto dall’art. 117, 2° comma, lettera p, della Costituzione vigente. Articolo che non è soggetto a revisione costituzionale. È vero che la legge Delrio contiene dei pezzetti di legge elettorale, ma questi non sono sufficienti e organici a garantire delle elezioni democratiche, libere e segrete, affidate a organi imparziali. Quindi, esiste la possibilità, non solo teorica, che siano impugnate davanti al TAR”.

Dove sarà finito il comma due art. 1 della Costituzione Italiana che recita: “La sovranità appartiene al popolo“? Vuoi vedere che abbiamo capito male e che sono i nostri “eletti” il popolo?

 

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