06/03/2017 – In Consiglio comunale debutta il question time. Forse?!?!

question-time Lunedì 6 marzo è previsto il debutto di una nuova forma di partecipazione popolare: il question time (tempo delle interrogazioni).

Che cos’è? E’ una fase dei lavori di un’assemblea nella quale vengono illustrate una serie di interrogazioni già presentate a cui viene data risposta in aula dall’organo esecutivo.

A Sesto S.G. il question time è previsto dal nuovo Statuto comunale che, ricordiamo ancora una volta, non è stato aggiornato per un sussulto democratico dei nostri rappresentanti eletti ma per iniziativa dei cittadini. Alcune parti dello Statuto comunale erano fuori norma dal dicembre 2009 ma solo nel dicembre 2015 si è provveduto ad aggiornalo.

E’ stato previsto un nuovo articolo, il 22 ter, e cioè il question time: Continue reading

09/02/2017 – Voce del verbo partecipare

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L’Assessore Lorenzo Lipparini, (Partecipazione, Cittadinanza attiva, Opendata) del Comune di Milano, organizza alcuni eventi utili alla condivisione e al confronto con altre Amministrazioni a livello nazionale ed europeo. Uno di questi momenti si terrà il prossimo 9 febbraio presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale dalle 10.30 alle 17.30 e rappresenta la quinta tappa del circuito “In Comune si innova” a cui aderiscono tutti gli assessorati accomunati dalle deleghe a partecipazione, cittadinanza attiva, open data, semplificazione e innovazione.
L’evento avrà come titolo VOCE DEL VERBO PARTECIPARE, dal principio alla pratica. Inclusione, intelligenza e responsabilità collettiva.

E’ un evento gratuito e per partecipare potete iscrivervi QUI.
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06/01/2017 – Nuova interrogazione al Ministro dell’Interno.

democracy Con riferimento al precedente articolo del 14/12/2016  il Ministro dell’Interno aveva risposto, ad un’interrogazione a risposta scritta, dicendo  “si ritiene che le doglianze e le obiezioni espresse nell’interrogazione sull’operato dell’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni possano intendersi superate”.

Purtroppo ci vediamo costretti a inviare una nuova interrogazione, a risposta scritta, precisando che l’Amministrazione comunale continua ad impedire i diritti referendari ai cittadini di Sesto S.G.

In pratica l’Amministrazione comunale ha risposto al Ministero dell’Interno che lo Statuto comunale e il regolamento della partecipazione erano stati modificati e che tutto era rientrato nella normalità. Peccato che il Sindaco si sia dimenticato di comunicare al Ministero dell’Interno che è stato inserito nello Statuto comunale un articolo, il Comitato dei Garanti il giudizio di ammisibilità dei quesiti referendari, per il quale non è mai stato neppure emesso il relativo bando di ricerca per i suddetti Garanti.

Intanto il Sindaco annuncia che incontrerà i cittadini il 12 gennaio alla Parpagliona “per condividere le tante cose fatte, per confrontarci”.

Non mancheremo all’appuntamento per chiedere al Sindaco le “COSE NON FATTE”.

 

 

14/12/2016 – Il Ministero dell’Interno risponde che è tutto OK, ma non è vero

stuporeLa partecipazione popolare a Sesto SG è ancora negata anche se il Ministero dell’Interno risponde che è tutto ok!!!

Intanto la campagna elettorale è iniziata da un bel po’ di tempo. Il PD prepara nuovi week-end di ascolto dei cittadini, il PdL organizza banchetti per raccogliere idee dai cittadini, ma nel lavori della 1a Commissione affari istituzionali (sulla partecipazione popolare) ha messo a segno il 100% di assenteismo. Infatti in città ci sono continui incontri con i cittadini ai quali viene ancora promesso che le loro proposte saranno prese in considerazione e che faranno parte del loro prossimo programma elettorale. Sono proprio gli stessi che non hanno mosso un dito per superare l’increscioso fatto che pone la città di Sesto S.G. come esempio di come annullare la partecipazione popolare.

In data 28/04/2016, a Roma era stata presentata un’altra interrogazione a risposta scritta per sollecitare quelle amministrazioni che impediscono ai cittadini di esercitare la partecipazione popolare. (https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/2016/04/29/29042016-nuova-segnalazione-al-ministero-dellinterno/)

Ora è arrivata la risposta:http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4-10101&ramo=C&leg=17

In sintesi il Sottosegretario di Stato per l’interno Gianpiero Bocci afferma che: Continue reading

16/11/2016 – Riforma costituzionale e democrazia diretta

OBIEZIONEI sostenitori del SI’ sostengono che vengono rafforzati gli istituti di democrazia diretta. Infatti sono previsti nuovi referendum (propositivo e d’indirizzo). I sostenitori del NO’ mettono l’accento sul fatto che il tutto venga rimandato a futura legge.

Entriamo nel merito del referendum abrogativo e il suo quorum. Se si raccoglieranno da 500.000 a 800.000 nulla cambierà e il quorum resterà del 50%. Raccogliendo più di 800.000 firme il quorum diventerà il 50% +1 della metà dei votanti delle ultime elezioni politiche. Per esempio nel 2013 votarono il 75,2% degli aventi diritto dunque il quorum sarebbe stato del 37,6% nel caso la riforma fosse già in atto.

Noi  pensiamo che qualsiasi sia il quorum di partecipazione, esso si presterà sempre e comunque a favore di chi potrebbe incitare all’astensionismo. Il referendum è invece uno Continue reading

08/11/2016 – presidenziali negli USA e la democrazia diretta

usa-e-ddMartedì 8 novembre negli USA si svolgeranno le elezioni per il presidente. Ma……. i cittadini  saranno anche chiamati a scegliere una parte dei rappresentanti del Congresso, delle assemblee degli stati della confederazione, dei consigli locali, dei centri per la salute, dei community college e di altre autorità locali. Nel 2016, in ben 35 stati, sono state infatti convocate 165 votazioni referendarie. Otto votazioni popolari si sono svolte nella prima parte dell’anno, spesso in coincidenza delle primarie per la selezione dei candidati al round finale, mentre le altre 157 si svolgeranno in coincidenza delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. 74 dei 165 provvedimenti legislativi popolari ammessi al voto in questa tornata elettorale sono iniziative dei cittadini, cinque sono referendum di veto (referendum confermativi facoltativi), uno è un referendum consultivo. Maggiori informazioni QUI

In Italia, a fronte di uno scenario di profonda crisi della democrazia, della partecipazione, della fiducia nei confronti delle istituzioni, sarebbe logico attendersi che la riforma della Costituzione sia, anzitutto, diretta a rafforzare o rivitalizzare gli strumenti partecipativi, in secondo luogo, a cercare la più ampia partecipazione possibile. La riforma approvata dal Parlamento muove invece, secondo noi, nella direzione opposta. Vengono triplicate le firme necessarie per una legge di iniziativa popolare. Viene aumentato del 60% il quorum per richiedere un referendum a fronte di uno sconto del 25% circa per il quorum di partecipazione. Ricordiamo che la Commissione di Venezia inviti tutti gli stati ad azzerare il quorum di partecipazione.
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18/10/2016 – Approvato il regolamento della partecipazione. Ma????

massi sulla strada della democraziaIeri sera è stato approvato il nuovo regolamento della partecipazione. Sembra che ora i cittadini abbiano la possibilità di partecipare con strumenti referendari, purtroppo ancora troppo poco incisivi (viste le grandi limitazioni del nuovo Statuto comunale), alle scelte che riguarderanno la nostra città. Appunto…. SEMBRA!!!!

Purtroppo la nostra amministrazione non sarà ancora in grado di adempiere alle richieste fatte dai cittadini in data 12/05/2014 (tempi di risposta 60 giorni come da Statuto comunale). Perchè???? Ma come???!!!! Ma non è tutto ok con il nuovo Statuto comunale, adeguato alle nuove leggi italiane in solo 6 anni, e un nuovo regolamento adeguato dopo 7 anni?

NO!!!!!!!!!!!!!!!! ci sono ancora ostacoli.

Il Sindaco ha fatto inserire nello Statuto comunale un articolo, il 21 comma 1, con il quale si prevede che: Continue reading