Più Democrazia a Sesto San Giovanni

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18 novembre 2011 

Costituita l’associazione “Più Democrazia a Sesto San Giovanni”

L’associazione ha lo scopo di migliorare gli strumenti della Democrazia Diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum come consuetudine per avere il consenso dei Cittadini (come in Svizzera, California, Oregon, Baviera, ecc.). In aggiunta a ciò, l’associazione  vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento. Continue reading

26/09/2016 – La partecipazione popolare torna di moda?

marche-del-grilloAnche se è presto per le elezioni amministrative, la campagna elettorale a Sesto SG è iniziata da qualche settimana e, come la volta precedente, torna di moda la partecipazione popolare. Partiti che l’hanno osteggiata con i fatti ora vogliono farci credere che le idee dei cittadini saranno tenute in considerazione per il futuro.

Alcuni esempi:

  • Il segretario del PD sestese la settimana scorsa ha affermato:
    Chi vuole fare buona politica deve invece essere consapevole che non si possono prendere in giro i cittadini.
    Vediamo un po’ la “buona politica” del Sindaco:
  • 4 anni per modificare lo Statuto comunale che, mancando ancora il regolamento della partecipazione popolare, non ha nessuna valenza operativa;
  • due quesiti referendari depositati dai cittadini in data 12/05/2014 sono ancora in attesa di risposta per l’ammissione (tempi da statuto comunale 60 giorni).
    Secondo voi chi è che prende in giro i cittadini?
  • In 1a Commissione Consiliare, durante i lavori di modifica dello Statuto comunale inerenti nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipativa,  PD e Giovani sestesi hanno affermato “ma se dobbiamo passare dai cittadini, noi cosa siamo stati eletti a fare?
  • Forza Italia lancia banchetti per le “primarie delle idee” ma durante i lavori della modifica dello Statuto comunale e del regolamento della partecipazione ha avuto un assenteismo del 100%. Cosa volete che vi dicano ora i cittadini?
Ora il Pd prepara nuovi week-end di ascolto dei cittadini. Da oltre 4 anni siamo in attesa di avere un regolamento della partecipazione. E vengono ancora a chiedere cosa ne pensiamo???!!!
Il Pd dovrebbe semplicemente rileggersi il proprio programma elettorale (magari alle pagine 4 e 10) e confrontarlo con cosa hanno poi (NON) saputo/voluto FARE.
Per fare un bilancio tra promesse e fatti non occorre coinvolgere i cittadini.

 

07/05/2016 – Ultima tappa milanese sulla Democrazia Diretta

tour 2016 dd MilanoSabato 7 maggio alle ore 15:30, presso la Casa delle Associazioni via Miramare 9 Milano (a due passi dalla fermata Marelli MM1), si terrà l’ultima tappa del tour milanese organizzato dall’Associazione Buon senso & legalità.

E’ un incontro sul tema “Conoscere la Democrazia Diretta”. Argomento sulla bocca di molti “politici” che lo usano, troppo spesso, a sproposito.

Cercheremo di offrire un lavoro che possa essere utile per orientarsi in un tema che, pensiamo, sia poco studiato e approfondito. Invece è, secondo noi, un tema che dovrebbe assumere una centralità nel dibattito pubblico in un momento in cui è sempre più evidente la crisi del sistema dei partiti e della democrazia rappresentativa. In cui è sempre più evidente il distacco del popolo sovrano verso le istituzioni pubbliche. Continue reading

29/04/2016 – Nuova segnalazione al Ministero dell’interno

stuporeIeri, 28/04/2016, a Roma è stata presentata una nuova interrogazione a risposta scritta per sollecitare quelle amministrazione che impediscono ai cittadini di esercitare la partecipazione popolare.

Dunque anche Sesto S.G. torna all’attenzione del Ministro Alfano.

Ecco il testo:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4-13012&ramo=C&leg=17

Intanto il Segretario comunale ha risposto al sollecito del Prefetto, del 21/04/2016, che è stata convocata per il giorno 11 maggio la 1a Commissione consiliare con all’odg “regolamento comunale per la consultazione dei cittadini e i referendum”.

Nella stessa risposta al Prefetto, il Segretario comunale ipotizza per giugno (non ha Continue reading

25/04/2016 – Fate quello che dico non quello che faccio

incoerenza A Sesto S. G. sembra che la campagna elettorale sia partita con 12 mesi di anticipo.
Ci verranno ancora a chiedere il voto facendo leva su quanto sia importante la partecipazione popolare?

Facciamo un piccolo ritorno al 2012.
Nel programma elettorale centro-sinistra a pag. 4 si può leggeva:

Governare bene significa creare un clima di speranza collettiva, rendendone possibile l’esercizio con l’ascolto dei bisogni e con gli strumenti della partecipazione, con risultati amministrativi concreti e stabili in grado di migliorare la vita delle persone.

Tale approccio, onesto e schietto, può aiutare a restituire la fiducia, a rendere le istituzioni più vicine ed amiche alle persone

 e a pag. 10 Continue reading

23/04/2016 – La parola ai cittadini a Bisceglie e a Ruvo di Puglia

Bisceglie 2016 Il successo delle riforme politiche è nelle mani dei cittadini che risiedono in migliaia di comunità locali.

Il successo di Vignola è partito forse da Milano il 18 ottobre 2009 dove organizzammo per la prima volta l’esperimento de “La parola ai cittadini” (che alcuni conoscono meglio come “metodo Michelotto”). Parteciparono alcuni componenti di una lista civica che vincerà le elezioni nel maggio 2014 e che, dopo nemmeno due anni, farà diventare Vignola uno dei comuni con lo Statuto comunale più avanzato d’Italia.

Maggiori informazioni QUI e QUI

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08/04/2016 – Il comune di Vignola e la democrazia integrale

logo_citta_di_Vignola_400x400.gifCi sono politici e ….. Politici.

Mentre a Sesto S.G.  il Sindaco impedisce la partecipazione popolare (maggiori dettagli QUI), quello  di Vignola, Mauro Smeraldi, si prepara a modificare lo Statuto comunale inserendo elementi particolarmente innovativi che renderanno Vignola uno tra comuni più avanzati in Italia in materia di Democrazia diretta e partecipativa.

Ecco le sue parole: “Democrazia e partecipazione sono i cardini del nostro mandato e vogliamo dimostrare con i fatti che è nostra intenzione lasciare un solco profondo a Vignola in questo senso. Stiamo parlando di qualcosa di fortemente concreto e ne è un esempio chiarissimo il triste spettacolo a cui si è assistito in questi giorni con il referendum consultivo tenutosi a Mirandola, dove la bagarre politica ha fatto sì che si speculasse ancora una volta sul tecnicismo del quorum e non che si spiegasse ai cittadini perché esprimere un sì oppure un no. In quel caso, in un comune demograficamente paragonabile a Vignola, è andato al voto il 44,7% degli aventi diritto, pari a poco meno di ottomila cittadini. Continue reading